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  • Gucci vince la causa in Cina per imitazione calzature 

    antonde 08:37 on 16 April 2008 Permalink | Replica
    Tag: cina, copyright, gucci, , patent

    Dall’Herald Tribune di ieri :

    Gucci has won a trademark copycat lawsuit against a Chinese shoemaker, the state media said Tuesday, helping the luxury goods maker’s battle in a country where knockoff designer gear is widely available.

    Senda Group, based in the eastern Chinese province of Jiangsu, was ordered to pay Gucci 180,000 yuan, or $26,000, in compensation for infringing on the Gucci trademark featuring an interlocking “GG,” according to the ruling handed down Monday by the People’s Court of Shanghai Pudong District.

    Senda’s women’s sandals bearing the logo were sold at Shanghai No. 1 Yaohan Department Store in August 2006, Xinhua, the Chinese government’s official news agency, said.

    “Gucci demanded Senda and the Yaohan department store stop manufacturing and selling the shoes carrying the logo and asked for compensation totaling 610,000 yuan from the two defendants,” Xinhua said.

    Anche se la sanzione inflitta , come nel caso Ferrero->Montresor è chiaramente irrisoria , si puo’ parlare di un inizio promettente sul piano della lotta alla contraffazione.

    Va chiarito che i sandali cinesi imitavano Gucci non tanto nei modelli ma soprattutto nel marchio . Le GG , che contraddistinguono i prodotti della casa di moda fiorentina erano copiate in maniera assolutamente identica.

    Più vicino a noi , oggi a Livorno , il tribunale del riesame si riunisce per valutare il nostro ricorso al sequestro disposto da Crocs INC , per presunta contraffazione di modello.

    Durante la giornata aggiornamenti in tempo reale sugli sviluppi della vicenda in questi spazi.

    Stay tuned.

     
  • Dema goes Creative Commons  

    antonde 10:22 on 8 April 2008 Permalink | Replica
    Tag: copyleft, copyright, creative commons, , licenze, ,

    E’ veramente da un po’ che ci sto pensando.

    Le recenti vicende legate alla presunta infrazione di proprietà intellettuale di Crocs INC e la conseguente disavventura giudiziaria ancora in essere , mi ha fatto pensare che l’attuale schema di licenze nel mercato calzaturiero è assolutamente fuori strada.

    Come ben sapete metà della mia vita è la rete e le sue dinamiche e abitando questo spazio meraviglioso , ho abbracciato la filosofia CreativeCommons e GPL per quanto riguarda i miei articoli tecnici e ogni mio post pubblicato.

    Mi sono quindi chiesto se la licenza CC possa venir applicata anche al mondo della calzatura , e quali benefici possa apportare.

    Dal brief sheet di Creative Commons si apprende che

    With Creative Commons licenses, you keep your copyright but
    share your creativity. CC licenses allow others to copy and
    distribute your work, provided they give you credit and follow
    the conditions you specify. CC licenses are a great choice for
    musicians who want to encourage fans to remix their songs,
    scientists who want to ensure their research is freely available,
    and any other creator who would like to share their work while
    still retaining some rights.

    Lo schema di licenze CreativeCommons si snoda attraverso quattro diverse clausole:

    1. Attribuzione
    2. Divieto di uso commerciale
    3. Niente opere derivate
    4. Condividi allo stesso modo.

    Queste 4 clausole possono venir combinate tra loro , unendo fino ad altri due elementi , generando alla fine sei diversi tipi di licenze:

    1. Attribuzione
    2. Attribuzione + divieto di uso commerciale
    3. Attribuzione + niente opere derivate
    4. Attribuzione + condividi allo stesso modo
    5. Attribuzione + niente opere derivate + divieto di uso commerciale
    6. Attribuzione + condividi allo stesso modo + divieto di uso commerciale

    La licenza che vorremmo utilizzare qui in Dema è la 4 ossia Creative Commons Attribution Share Alike 3.0

    Io creo un modello , una stampa , un’applicazione per una calzatura e tu sei libero di riprodurla integralmente o modificarla , sia per scopi commerciali , sia senza alcun scopo di lucro . Unica condizione vincolante è che tu debba citare l’autore dell’opera originale e che tu debba ridistribuire il prodotto sotto la stessa licenza.

    Interessante vero ? Nel mondo della musica , dell’editoria , della scienza e del software , questo schema di licenze ha generato contenuti interessanti e liberi .

    Il panorama delle calzature potrebbe godere di tutto questo , creando dei remix e apportando valore aggiunto a modelli già validi.

    Che ne pensate ?

    Per approfondire CreativeCommons su Wikipedia

     
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