
Nel mio feed-reader , sono inseriti i flussi rss di alcuni blog di esperti di marketing , fra cui Maurizio Goetz , Mauro Lupi , Gianluca , Alessio e Antonio .
Seguo sempre con interesse l’evolversi della comunicazione , un po’ per diletto personale , un po’ per ovvie ragioni aziendali.
In un post di ieri sul suo blog Mauro Lupi rilancia l’argomento della fine entro breve tempo della pubblicità come siamo abituati a conoscerla.
Parte da una ricerca effettuata da IBM su 2400 consumatori e 80 advertising executives di tutto il mondo , ed approda alle seguenti conclusioni
- I consumatori avranno sempre più controllo in quello che vedono e su come interagiscono con la pubblicità, sapendola filtrare in un ambiente che diventa multi-canale.
- Dilettanti e semi-professionisti stanno creando contenuti pubblicitari a basso costo, trend che continuerà anche per via dei modelli di revenue sharing (es. YouTube, Crackle, Current TV).
- Due terzi dei professionisti della pubblicità intervistati, ritengono che il 20% dei ricavi in advertising passerà entro tre anni dal modello impression-based al modello impact-based.
Per approfondire :